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foto: Scomparso Luciano Giuricin, la comunità nazionale italiana piange un valido protagonista.

Scomparso Luciano Giuricin, la comunità nazionale italiana piange un valido protagonista.

Rovigno, 14/02/2015

Luciano Giuricin, nato il 24 settembre del 1925 a Rovigno, si è spento a Trieste all’età di 89 anni. Ha partecipato giovanissimo alla Resistenza, militando nelle file del Battaglione italiano “Pino Budicin”. Nel dopoguerra, trasferitosi prima ad Albona e quindi a Fiume, si dedicò al giornalismo contribuendo a fondare nel 1948 il giornale “Vie Giovanili”. Fu tra i fondatori della rivista “Panorama”, nel 1952, e quindi, nello stesso anno, della Casa editrice “Edit” di Fiume. Operò per molti anni come responsabile della cronaca fiumana e istriana de “La Voce del Popolo” e quindi, dal 1975 al 1979, sino al pensionamento, quale caporedattore della rivista “Panorama”.
Fu tra i protagonisti, assieme ad Antonio Borme, Ferruccio Glavina e Corrado Illiasich, della fase di rinascita e di riscatto politico e civile vissuto dall’UIIF tra la metà degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta e fu tra i fondatori, nel 1968, del Centro di Ricerche storiche di Rovigno, di cui fu, per lunghi anni, collaboratore, ricercatore e presidente del Consiglio d’amministrazione.
Il suo contributo più importante è stato proprio nel campo dello studio e della ricerca storici, con la realizzazione di numerose opere, saggi e volumi sulla storia della comunità nazionale italiana, cercando di mettere in luce il reale contributo civile, politico e culturale degli Italiani dell’Adriatico orientale e di correggere le storture, le interpretazioni errate, strumentali e di parte della storiografia ufficiale jugoslava. Fra le sue opere più note quelle sul contributo degli Italiani alla Resistenza, pubblicati sui “Quaderni” del CRS, sul difficile confronto sviluppatosi, nel corso della Seconda guerra mondiale, fra le diverse anime della Resistenza, in Istria e a Fiume, e sulla graduale sopraffazione e strumentalizzazione delle forze antifasciste e partigiane italiane da parte dei vertici del Movimento di liberazione jugoslavo, così come i suoi studi sul contesto, particolarmente controverso, in cui nacque, nel 1944, l’UIIF.
Di notevole importanza i suoi studi sui tragici fatti delle foibe, dell’esodo e, successivamente, del Cominform, con la raccolta di centinaia di testimonianze tra i sopravvissuti alla drammatica esperienza del campo di prigionia dell’Isola Calva.
I suoi studi erano rivolti anche alla storia delle relazioni e dei rapporti di collaborazione tra la comunità italiana “rimasta” e la Nazione Madre, che hanno dato vita al volume sui “Trent’anni di collaborazione UI(IF)-UPT”, pubblicato nel 1994 e ad altri significativi saggi su quest’argomento.
Una delle sue opere più ricche e significative è certamente il volume “La comunità nazionale italiana, storia e istituzioni degli italiani dell’Istria, Fiume e Dalmazia (1944-2006)”, edito dal CRS nel 2008, realizzato in collaborazione con il figlio Ezio.
Luciano Giuricin, uno dei protagonisti più validi e impegnati del gruppo nazionale italiano, ha dato tanto alla sua comunità e alla sua terra, ricavandone un profondo senso di orgoglio per aver contribuito a difendere la dignità dei “rimasti”.
(da “La Voce del Popolo” del 13 febbraio 2015)

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